Blanche Monnier, francese, divene nota in passato per essere stata tenuta segregata in una stanza per quasi 25 anni. Dal 1877 al 1901.
La sua liberazione si verificò grazie ad un messaggio anonimo giunto alla polizia.
Così recitava: "Ci terrei ad informarvi di un fatto straordinariamente singolare. Sto parlando di una donna, rinchiusa nell'appartamento di Madame Monnier, denutrita e costretta a vivere da 25 anni in una putrida latrina".
Questa la foto di quando venne ritrovata:
Era ormai 49enne e pesava solo 25 anni. Ridotta a un scheletro era in fin di vita.
I colpevoli di tale orrore furono la madre, 74enne, e il fratello.
Decisero di rinchiuderla dopo che lei si rifiutò di assecondare le loro richieste, che erano quelle di lasciare il suo fidanzato, avvocato, che non era loro gradito.
Loro dissero che lei non era segregata, ma che lì si sentiva protetta, cosa smentita da una vicina che una volta la sentì gridare e chiedere a Dio perchè doveva meritarsi quella prigionia.
La madre venne mandata in un manicomio dove morì 15 giorni dopo.
Il fratello fu condannato a 11 mesi, ma ne scontò solo una parte.
Blanche morì nel 1913 a causa dei problemi anche psicologici causati dalla prigionia.
Liberata riprese qualche chilo ma era ormai troppo debilitata fisicamente per riprendersi.
lunedì 7 marzo 2016
Il camionista psicopatico
Robert Ben Rhoades nacque il 22 novembre 1945.
Questa una foto del mostro:
Tra il 1989 e il 1990 ha rapito, torturato e ucciso più di 50 donne.
Ha confessato in realtà solo 3 delitti.
Arrestato a 18 anni per problemi alla guida, si arruolò poi in marina e durante quel periodo suo padre venne arrestato per molestie nei confronti di una 12enne, che poi si suicidò.
In seguito divenne atuotrasportatore.
In realtà trasformò il suo camion in una camera delle torture, dove rinchiudeva le sue vittime.
Famosa è una foto che lo psicopatico killer scattò ad una ragazzina di 14 anni, Regina Kay Walters, poco prima di ucciderla e costringendola ad indossare un vestito nero.
Ecco la foto:
Venne condannato a morte, ma per volontà dei familiari delle 3 vittime che aveva riconosciuto di aver ucciso la pena venne tramutata in carcere a vita.
Questa una foto del mostro:
Tra il 1989 e il 1990 ha rapito, torturato e ucciso più di 50 donne.
Ha confessato in realtà solo 3 delitti.
Arrestato a 18 anni per problemi alla guida, si arruolò poi in marina e durante quel periodo suo padre venne arrestato per molestie nei confronti di una 12enne, che poi si suicidò.
In seguito divenne atuotrasportatore.
In realtà trasformò il suo camion in una camera delle torture, dove rinchiudeva le sue vittime.
Famosa è una foto che lo psicopatico killer scattò ad una ragazzina di 14 anni, Regina Kay Walters, poco prima di ucciderla e costringendola ad indossare un vestito nero.
Ecco la foto:
Venne condannato a morte, ma per volontà dei familiari delle 3 vittime che aveva riconosciuto di aver ucciso la pena venne tramutata in carcere a vita.
domenica 6 marzo 2016
Il reverendo pazzo
Parliamo di James Warren Jones, detto Jim.
Nacque il 13 maggio del 1931 e morì il 18 novembre 1978.
Perchè è divenuto famoso? Semplice: perchè convinse ben 909 persone a suicidarsi in massa, a Jonestown.
Egli fondò la setta religiosa Peoples Temples
Nacque a Lynn, nell'Ohio e si iscrisse da giovane a Ku Klux Klan e in seguito cominciò a frequnetare le chiese e ad appassionarsi ai sermoni, decidendo poi di fondare una propria chiesa: la Peoples Temples Christian Church. Nel frattemo si era anche sposato.
Nel 1972 fondò una cooperativa agricola spostandosi da Indianapolis a San Francisco.
In realtà sembra che odiasse il cristianesimo e che fosse anzi fondamentalmente un comunista, ma che utilizzò il cristianesimo per avvicinare gente alla sua congregazione.
Pian piano cominciò a dare segni di squilibrio mentale.
Cominciò a dire di poter compiere miracoli e voci di molestie sessuali verso i suoi adpeti cominciarono a serpeggiare.
Alcuni, lui compreso, invece sostennero che erano tutte fandonie fatte credere dal governo statunitense, che vedeva in lui un pericolo pubblico per via del fatto che sempre più gente ne era affascinata.
Messo sotto accusa decise di emigrare con i suoi adepti e si spostarono nella Guyana, dove con il consenso del governo prese possesso di alcuni terreni nella giungla.
Era la nuova terra promessa e più di mille persone lo seguirono in quella follia.
Siamo nel 1977.
Era quello il posto per isolarsi dal mondo e pregare.
L'anno seguente ricevette la visita di un deputato del congresso americano, Leo Ryan, che voleva accettarsi di cosa stessero combinando in quel posto.
Uno degli adepti di Jim Jones fece pervenire di nascosto un bigliettino al deputato denunciando condizioni di schiavitù dei membri della setta e quando l'elicottero con cui era arrivato il deputato stava per ripartire venne ucciso a colpi di mitra insieme a dei giornalisti che lo accompagnarono.
Poco dopo comunicò ai membri che era tempo di lasciare questo mondo e convinse tutti a bere una pozione velenosa, anche bambini, molti dei quali piangevano e non volevano morire.
Il reverendo si sparò poi un colpo di pistola.
Morirono insieme a lui 909 persone e ne restarono in vita 127, tra cui suo figlio.
Ecco cosa vide chi si recò la prima volta iin quel posto dopo il tragico evento:
Nacque il 13 maggio del 1931 e morì il 18 novembre 1978.
Perchè è divenuto famoso? Semplice: perchè convinse ben 909 persone a suicidarsi in massa, a Jonestown.
Egli fondò la setta religiosa Peoples Temples
Nacque a Lynn, nell'Ohio e si iscrisse da giovane a Ku Klux Klan e in seguito cominciò a frequnetare le chiese e ad appassionarsi ai sermoni, decidendo poi di fondare una propria chiesa: la Peoples Temples Christian Church. Nel frattemo si era anche sposato.
Nel 1972 fondò una cooperativa agricola spostandosi da Indianapolis a San Francisco.
In realtà sembra che odiasse il cristianesimo e che fosse anzi fondamentalmente un comunista, ma che utilizzò il cristianesimo per avvicinare gente alla sua congregazione.
Pian piano cominciò a dare segni di squilibrio mentale.
Cominciò a dire di poter compiere miracoli e voci di molestie sessuali verso i suoi adpeti cominciarono a serpeggiare.
Alcuni, lui compreso, invece sostennero che erano tutte fandonie fatte credere dal governo statunitense, che vedeva in lui un pericolo pubblico per via del fatto che sempre più gente ne era affascinata.
Messo sotto accusa decise di emigrare con i suoi adepti e si spostarono nella Guyana, dove con il consenso del governo prese possesso di alcuni terreni nella giungla.
Era la nuova terra promessa e più di mille persone lo seguirono in quella follia.
Siamo nel 1977.
Era quello il posto per isolarsi dal mondo e pregare.
L'anno seguente ricevette la visita di un deputato del congresso americano, Leo Ryan, che voleva accettarsi di cosa stessero combinando in quel posto.
Uno degli adepti di Jim Jones fece pervenire di nascosto un bigliettino al deputato denunciando condizioni di schiavitù dei membri della setta e quando l'elicottero con cui era arrivato il deputato stava per ripartire venne ucciso a colpi di mitra insieme a dei giornalisti che lo accompagnarono.
Poco dopo comunicò ai membri che era tempo di lasciare questo mondo e convinse tutti a bere una pozione velenosa, anche bambini, molti dei quali piangevano e non volevano morire.
Il reverendo si sparò poi un colpo di pistola.
Morirono insieme a lui 909 persone e ne restarono in vita 127, tra cui suo figlio.
Ecco cosa vide chi si recò la prima volta iin quel posto dopo il tragico evento:
sabato 5 marzo 2016
Il clown pazzo
Parliamo in questo articolo di John Wayne Gacy. Eccolo nella foto:
Quest'uomo tra il 1972 e il 1978 rapì e torturò 33 persone ed a lui si sono ispirati per la realizzazione del film Twisty, dove la parte del clown killer ricorda proprio quella di Gacy, che si vestiva simpaticamente da clown facendo divertire le persone che non sapevano cosa nascondesse il suo animo pazzoide.
Con questo sistema attraeva alcune delle sue vittime.
Era chiamato per feste di compleanno di bambini e si faceva chiamare Pogo il clown.
Amava anche dipingere e alcuni suoi quadri sono stai venduti a cifre altissime.
Uno è stato addirittura acquistato da Johnny Depp.
Venne condannato a morte e giustiziato nel 1994.
Queste alcune delle sue vittime:
Da giovane frequentava associazioni religiose, di volontariato, boyscouts ed era un gran lavoratore, benvoluto e rispettato. Inoltre si era sposato ed aveva due figli.
Venne un giorno accusato di molestie sessuali da un adolescente e per questo condannato a 10 anni scontandone però solo due.
Uscito di galera però perde amici e moglie, anche perchè frequentava molti adolescenti e il dubbio che facesse cose strane affiorò nella mente delle persone.
Ma riesce comunque a trovare un lavoro in un ristorante e a risposarsi.
Nel suo giardino di casa si sentiva sempre un forte odore e non si capiva bene da cosa dipendesse. come se qualcosa fosse marcito.
La polizia cominciò a sospettare di lui ed egli arrivò a confessare di aver ucciso un ragazzino che lo ricattava e fece ritrovare i resti. Ma quella puzza in giardino non si spiegava ancora.
Quando la polizia decise di vederci chiaro e di scavare nel giardino, dopo ben due mesi di scavi trovarono 26 corpi, più altri 6 nelle vicinanze.
Pare che anche il romanzo Pennywise, scritto da Stephen King, sia stato ispirato dal mostro.
Cliccando sul link sotto potrete ascoltare una puntata dedicata a lui da Carlo Lucarelli in radio:
Quest'uomo tra il 1972 e il 1978 rapì e torturò 33 persone ed a lui si sono ispirati per la realizzazione del film Twisty, dove la parte del clown killer ricorda proprio quella di Gacy, che si vestiva simpaticamente da clown facendo divertire le persone che non sapevano cosa nascondesse il suo animo pazzoide.
Con questo sistema attraeva alcune delle sue vittime.
Era chiamato per feste di compleanno di bambini e si faceva chiamare Pogo il clown.
Amava anche dipingere e alcuni suoi quadri sono stai venduti a cifre altissime.
Uno è stato addirittura acquistato da Johnny Depp.
Venne condannato a morte e giustiziato nel 1994.
Queste alcune delle sue vittime:
Da giovane frequentava associazioni religiose, di volontariato, boyscouts ed era un gran lavoratore, benvoluto e rispettato. Inoltre si era sposato ed aveva due figli.
Venne un giorno accusato di molestie sessuali da un adolescente e per questo condannato a 10 anni scontandone però solo due.
Uscito di galera però perde amici e moglie, anche perchè frequentava molti adolescenti e il dubbio che facesse cose strane affiorò nella mente delle persone.
Ma riesce comunque a trovare un lavoro in un ristorante e a risposarsi.
Nel suo giardino di casa si sentiva sempre un forte odore e non si capiva bene da cosa dipendesse. come se qualcosa fosse marcito.
La polizia cominciò a sospettare di lui ed egli arrivò a confessare di aver ucciso un ragazzino che lo ricattava e fece ritrovare i resti. Ma quella puzza in giardino non si spiegava ancora.
Quando la polizia decise di vederci chiaro e di scavare nel giardino, dopo ben due mesi di scavi trovarono 26 corpi, più altri 6 nelle vicinanze.
Pare che anche il romanzo Pennywise, scritto da Stephen King, sia stato ispirato dal mostro.
Cliccando sul link sotto potrete ascoltare una puntata dedicata a lui da Carlo Lucarelli in radio:
giovedì 3 marzo 2016
Internet nascosto e spaventoso
Parliamo di Deep Web, la parte del web nascosta e che bisogna se possibile evitare di conoscere se non in superficie, come cercherò di fare anche con questo breve articolo.
Si parla di gente malata, con seri problemi mentali, gente che fa cose orribili.
Molta notorietà ebbe il caso di Daisy's Destruction.
Il video pare ancora circoli nei meandri del web, video che anche se si dovesse intercettare NON VA ASSOLUTAMENTE VISTO, anche perchè si incorre in problemi seri con la giustizia, e ci mancherebbe altro che così non fosse.
Ci sono altri video simili, noti, di cui ho intravisto i nomi, ma che non mi interessa nemmeno ricordare o riportare qui, basti quello già menzionato che serve per spiegare di cosa si sta parlando.
Nel febbraio del 2015 nelle Filippine venne arrestato un uomo d'affari australiano, tale Peter Gerard Scully. Questa la sua foto:
Questo mostro schifoso è accusato di aver abusato sessualmente di più di 10 bambine, ma questo non è tutto. Ma premettiamo che il bastardo si è difeso dichiarando in un'intervista che i suoi crimini dovrebbero essere studiati da uno psichiatra, facendo intendere di essere malato, sperando così in una pena meno dura di quello che meriterebbe.
Originario di Melbourne, tra l'altro truffò economicamente molte persone, accumulando più di 100 reati che gli sono stati contestati, oltre al resto.
Ma andiamo al dunque. Il bastardo, non mi viene da chiamarlo altrimenti, decise di metter su un sistema di live-streaming/pay per view andando incontro a una richesta enorme di persone, malate come lui, che volevano vedere in diretta bambini torturati e uccisi.
E così fece.
Girò un video, il cui titolo ho citato in alto, dove il mostro riprende l'ex compagna, tale Carmen Ann Alvarez, allora 17enne e a sua volta violentata dal mostro, ma incredibilmente legatasi a lui, e non fu il solo caso, torturava in maniera orrenda e poi uccideva una bambina di soli 18 mesi, Daisy, infine uccisa.
Il tutto venne appunto registrato e inviato in rete, dietro pagamento di denaro.
Nel video oltre alla povera bambina ce n'era anche un'altra, Quinie, di 5 anni.
Vennero approcciate dalla 17enne il giorno prima in strada. Erano bambine povere. Gli offrirono cibo e le lavarono.
Il giorno dopo vennero costrette a baciarsi e a scavare poi una fossa dentro la quale venne poi seppellita un'altra bambina di 10 anni.
In questa foto sotto il ritrovamento dei resti della bambina seppellita.
Nelle Filippine non vige più la pena di morte dal 2006, ma si sta pensando di reintrodurla eccezionalmente per quest'essere abominevole.
Egli dichiara che accetterà le decisioni della corte ma che le cose sono molto meno gravi, a suo vedere, di quello che sembrano.
Speriamo venga presto consegnato all'inferno.
Si parla di gente malata, con seri problemi mentali, gente che fa cose orribili.
Molta notorietà ebbe il caso di Daisy's Destruction.
Il video pare ancora circoli nei meandri del web, video che anche se si dovesse intercettare NON VA ASSOLUTAMENTE VISTO, anche perchè si incorre in problemi seri con la giustizia, e ci mancherebbe altro che così non fosse.
Ci sono altri video simili, noti, di cui ho intravisto i nomi, ma che non mi interessa nemmeno ricordare o riportare qui, basti quello già menzionato che serve per spiegare di cosa si sta parlando.
Nel febbraio del 2015 nelle Filippine venne arrestato un uomo d'affari australiano, tale Peter Gerard Scully. Questa la sua foto:
Questo mostro schifoso è accusato di aver abusato sessualmente di più di 10 bambine, ma questo non è tutto. Ma premettiamo che il bastardo si è difeso dichiarando in un'intervista che i suoi crimini dovrebbero essere studiati da uno psichiatra, facendo intendere di essere malato, sperando così in una pena meno dura di quello che meriterebbe.
Originario di Melbourne, tra l'altro truffò economicamente molte persone, accumulando più di 100 reati che gli sono stati contestati, oltre al resto.
Ma andiamo al dunque. Il bastardo, non mi viene da chiamarlo altrimenti, decise di metter su un sistema di live-streaming/pay per view andando incontro a una richesta enorme di persone, malate come lui, che volevano vedere in diretta bambini torturati e uccisi.
E così fece.
Girò un video, il cui titolo ho citato in alto, dove il mostro riprende l'ex compagna, tale Carmen Ann Alvarez, allora 17enne e a sua volta violentata dal mostro, ma incredibilmente legatasi a lui, e non fu il solo caso, torturava in maniera orrenda e poi uccideva una bambina di soli 18 mesi, Daisy, infine uccisa.
Il tutto venne appunto registrato e inviato in rete, dietro pagamento di denaro.
Nel video oltre alla povera bambina ce n'era anche un'altra, Quinie, di 5 anni.
Vennero approcciate dalla 17enne il giorno prima in strada. Erano bambine povere. Gli offrirono cibo e le lavarono.
Il giorno dopo vennero costrette a baciarsi e a scavare poi una fossa dentro la quale venne poi seppellita un'altra bambina di 10 anni.
In questa foto sotto il ritrovamento dei resti della bambina seppellita.
Qui sotto infine trovate il link per vedere la prima parte di un'intervista realizzata da una giornalista, tale Ms Brown, al mostro, con immagini anche del momento dell'arresto:
Nelle Filippine non vige più la pena di morte dal 2006, ma si sta pensando di reintrodurla eccezionalmente per quest'essere abominevole.
Egli dichiara che accetterà le decisioni della corte ma che le cose sono molto meno gravi, a suo vedere, di quello che sembrano.
Speriamo venga presto consegnato all'inferno.
venerdì 19 febbraio 2016
Disperso nel Sahara
Mauro Prosperi è un atleta italiano specializzato nelle lunghe maratone.
Nel 1994 l'ufficiale di polizia decide di partecipare alla Marathon des Sables, in Marocco, che prevede anche l'attraversamento di una parte del Sahara.
Il 4° giorno di gara, a causa di una tempesta di sabbia, perde l'orientamento e scopre di essersi perso nel mezzo del deserto.
Si ritrova praticamente, a sua insaputa oltre confine, in Algeria.
Per sopravvivere in quei giorni dovette bere la propria urina, nonchè il sangue di pipistrelli che trovò all'interno di una caverna, oltre a topi e serpenti.
Terrorizzato dall'idea di morire disidradato tentò il suicidio, tagliandosi le vene, ma il sangue a causa del caldo era troppo denso e non riuscì nel suo intento.
Solo dopo 9 giorni venne intercettato da un gruppo di nomadi che lo rifocillò e lo portò all'ospedale.
Aveva percorso 300 km nella direzione sbagliata e perso 18 chili.
Nonostante quest'esperienza partecipò poi altre sei volte alla gara e scrisse un libro sulla sua disavventura.
Nel 1994 l'ufficiale di polizia decide di partecipare alla Marathon des Sables, in Marocco, che prevede anche l'attraversamento di una parte del Sahara.
Il 4° giorno di gara, a causa di una tempesta di sabbia, perde l'orientamento e scopre di essersi perso nel mezzo del deserto.
Si ritrova praticamente, a sua insaputa oltre confine, in Algeria.
Per sopravvivere in quei giorni dovette bere la propria urina, nonchè il sangue di pipistrelli che trovò all'interno di una caverna, oltre a topi e serpenti.
Terrorizzato dall'idea di morire disidradato tentò il suicidio, tagliandosi le vene, ma il sangue a causa del caldo era troppo denso e non riuscì nel suo intento.
Solo dopo 9 giorni venne intercettato da un gruppo di nomadi che lo rifocillò e lo portò all'ospedale.
Aveva percorso 300 km nella direzione sbagliata e perso 18 chili.
Nonostante quest'esperienza partecipò poi altre sei volte alla gara e scrisse un libro sulla sua disavventura.
giovedì 11 febbraio 2016
Il ponte da dove i cani si suicidano
Siamo in Scozia, Overtoun Bridge, ponte costruito nel 1895.
Da questo ponte si sono suicidati molti cani nel tempo.
Si portano a metà del ponte, si affacciano verso il basso e quindi si gettano nel vuoto, morendo.
Alcuni cani sono sopravvissuti alla caduta, ma sono poi tornati gettandosi di nuovo.
Questo almeno è quello che si narra.
Il fatto è davvero misterioso.
Alcuni sostengono che vi siano degli spiriti, altri che i cani vengano attirati da un suono o da odori a noi impercettibili, fatto sta che il ponte ormai è tristemente noto come il ponte dei suicidi dei cani.
Da questo ponte si sono suicidati molti cani nel tempo.
Si portano a metà del ponte, si affacciano verso il basso e quindi si gettano nel vuoto, morendo.
Alcuni cani sono sopravvissuti alla caduta, ma sono poi tornati gettandosi di nuovo.
Questo almeno è quello che si narra.
Il fatto è davvero misterioso.
Alcuni sostengono che vi siano degli spiriti, altri che i cani vengano attirati da un suono o da odori a noi impercettibili, fatto sta che il ponte ormai è tristemente noto come il ponte dei suicidi dei cani.
mercoledì 2 dicembre 2015
La madre maledetta
Andrea Pia Kennedy Yates nacque il 2 luglio del 1964.
Soffriva di depressione e psicosi post-partum.
Nel 2002 venne richiesta la pena capitale che venne in seguito tramutta in ergastolo, o meglio in 40 anni di carcere, per via del fatto che la donna uccise tutti e 5 i suoi figli affogandoli nella vasca.
Nel 2006 poi venne ritentuta non colpevole in quanto non capace di intendere e di volere e mandata in una clinica psichiatrica e poi dal 2007 in un'altra dove ancora oggi vienhe tenuta in cura.
Si trova a Kerrville.
Prima del 20 giugno 2001, quando commise quell'orribile infanticidio, era già in cura da uno psicologo, che si raccomandò di non lasciarla mai sola. Ma il marito quel giorno la lasciò con i bambini e lei li uccise.
John, Paul e Luke furono i primi a morire.
Dopo averli uccisi li prese e li adagiò sul letto.
Affogò quindi Mary che rimase a galla nella vasca.
Noah entrò nel bagno chiedendo cosa era successo alla sorella. Quindi corse via cercando di scappare, ma venne raggiunta e fece la stessa fine degli altri. Lui rimase a galla, mentre Mary venne raccolta e messa tra le braccia del fratello John, sul letto.
A quel punto la madre chiamò ripetutamente la polizia dicendo di voler parlare con un ufficiale, senza spiegare il motivo.
Chiamò poi il mairto dicendogli di tornare di corsa a casa.
Ecco un video che mostra la pazza:
Ed ecco una foto di lei e delle povere vittime della sua follia:
Soffriva di depressione e psicosi post-partum.
Nel 2002 venne richiesta la pena capitale che venne in seguito tramutta in ergastolo, o meglio in 40 anni di carcere, per via del fatto che la donna uccise tutti e 5 i suoi figli affogandoli nella vasca.
Nel 2006 poi venne ritentuta non colpevole in quanto non capace di intendere e di volere e mandata in una clinica psichiatrica e poi dal 2007 in un'altra dove ancora oggi vienhe tenuta in cura.
Si trova a Kerrville.
Prima del 20 giugno 2001, quando commise quell'orribile infanticidio, era già in cura da uno psicologo, che si raccomandò di non lasciarla mai sola. Ma il marito quel giorno la lasciò con i bambini e lei li uccise.
John, Paul e Luke furono i primi a morire.
Dopo averli uccisi li prese e li adagiò sul letto.
Affogò quindi Mary che rimase a galla nella vasca.
Noah entrò nel bagno chiedendo cosa era successo alla sorella. Quindi corse via cercando di scappare, ma venne raggiunta e fece la stessa fine degli altri. Lui rimase a galla, mentre Mary venne raccolta e messa tra le braccia del fratello John, sul letto.
A quel punto la madre chiamò ripetutamente la polizia dicendo di voler parlare con un ufficiale, senza spiegare il motivo.
Chiamò poi il mairto dicendogli di tornare di corsa a casa.
Ecco un video che mostra la pazza:
sabato 21 novembre 2015
Il mostro pakistano
Nato nel 1956 in Pakistan, Javed Iqbal è stato uno dei peggiori serial killers della storia.
Tra il 1995 e il 1998 venne accusato di sodomia e arrestato e picchiato in prigione, cosa che gli provocò una paralisi per diverso tempo e la cosa gli fece covare un odio smisurato.
Cominciò nel 1999 ad avvicinare bambini orfani tra i 6 e i 16 anni, promettendogli lavoro o soldi, quindi li portava a casa, li drogava, li violentava, quindi li strangolava, li faceva a pezzi e li scioglieva nell'acido, aiutato da 3 complici minorenni.
I resti finivano dapprima in una fogna, ma quando i vicini si lamentarono della puzza che fuoriusciva, cominciò a gettare i resti delle vittime in un fiume.
Catalogava in un diario tutte le uccisioni meticolosamente: nomi delle vittime, date di uccisone, ecc., allegando le foto scattate dai complici.
Ci fu una caccia all'uomo che non diede risultato finchè il soggetto si autodenunciò con una lettera alla polizia e ad un giornale, confessando 100 uccisioni.
Leggiamo da Wikipedia: Il killer provò a ritrattare la sua confessione, ma era troppo tardi; arrivò ad accusare la polizia di averlo fatto confessare sotto minacce. Inoltre, durante la sua permanenza nella sede del giornale, tentò di convincere i giornalisti che era un semplice testimone oculare dei delitti.
Rilasciò poi alcune dichiarazioni sul movente: in primo luogo, avrebbe ucciso per “vendicarsi della polizia che, quando lo arrestò, gli fece del male”. Poi disse che “voleva evidenziare la condizione disagiata dei ragazzi” e che “voleva mandare un messaggio ai genitori dei ragazzi, che pensava fossero responsabili di negligenza”. Infine dichiarò che, con l’atto dell’omicidio, “voleva dare della speranza a dei bambini rassegnati al loro triste destino di mendicante; poteva andare oltre le cento uccisioni e arrivare a cinquecento, ma si rifiutava”.La persona che gli vendeva l'acido ufficialmente si suicidò, ma pre che la polizia usò con lui le maniere forti uccidendolo.Ancora da Wikipedia: 105 persone (tra cui 73 parenti delle vittime) testimoniarono contro di lui; la difesa non presentò testimoni. Durante il processo, che durò due mesi, i parenti delle vittime chiesero la pena di morte e protestarono più volte.
Dopo avere ascoltato la condanna in aula, il killer giurò sul suo onore di essere innocente; successivamente firmò il verdetto. L’avvocato non escluse la possibilità di chiedere un appello; puntualmente qualche tempo dopo arrivò.
Tra il 1995 e il 1998 venne accusato di sodomia e arrestato e picchiato in prigione, cosa che gli provocò una paralisi per diverso tempo e la cosa gli fece covare un odio smisurato.
Cominciò nel 1999 ad avvicinare bambini orfani tra i 6 e i 16 anni, promettendogli lavoro o soldi, quindi li portava a casa, li drogava, li violentava, quindi li strangolava, li faceva a pezzi e li scioglieva nell'acido, aiutato da 3 complici minorenni.
I resti finivano dapprima in una fogna, ma quando i vicini si lamentarono della puzza che fuoriusciva, cominciò a gettare i resti delle vittime in un fiume.
Catalogava in un diario tutte le uccisioni meticolosamente: nomi delle vittime, date di uccisone, ecc., allegando le foto scattate dai complici.
Ci fu una caccia all'uomo che non diede risultato finchè il soggetto si autodenunciò con una lettera alla polizia e ad un giornale, confessando 100 uccisioni.
Leggiamo da Wikipedia: Il killer provò a ritrattare la sua confessione, ma era troppo tardi; arrivò ad accusare la polizia di averlo fatto confessare sotto minacce. Inoltre, durante la sua permanenza nella sede del giornale, tentò di convincere i giornalisti che era un semplice testimone oculare dei delitti.
Dopo avere ascoltato la condanna in aula, il killer giurò sul suo onore di essere innocente; successivamente firmò il verdetto. L’avvocato non escluse la possibilità di chiedere un appello; puntualmente qualche tempo dopo arrivò.
Il 16 marzo 2000 il giudice Allah Bukhsh Ranjha lo trovò colpevole di 100 omicidi, di alcuni abusi su minorenni e lo condannò a morte: sarebbe dovuto essere portato in un famoso parco, strangolato con una catena di ferro davanti ai parenti delle vittime, tagliato in cento pezzi e sciolto nell’acido, esattamente come fece con i bambini; la sentenza, che creò scalpore e venne contestata dalle massime autorità religiose islamiche, fu presto commutata in una semplice impiccagione; anche il complice Sajid Ahmad venne condannato alla pena capitale; l’altro complice, un ragazzo di nome Muhammad Sabir, è stato condannato a 42 anni di carcere; aveva 13 anni. A Nadeem Mohammad, l’ultimo complice, gli vennero dati 182 anni di carcere; aveva 15 anni ed era accusato di tredici omicidi.
Intanto Iqbal provò a suicidarsi in cella due volte, ma senza successo. Si era fatto l’idea che i poliziotti cospirassero contro di lui. L’avvocato della difesa Faisal Najib Chaundhry espresse più volte alla giuria i timori dell’imputato, ma non ottenne nulla.
Morì in carcere all'età di 45 anni probabilmente ucciso e alla fine alcuni bambini che si credeva avesse ucciso vennero ritrovati vivi, 26. Quindi non 100 ma probabilmente 74 furono i bambini uccisi.
giovedì 6 agosto 2015
Il macellaio pazzo
Tra i tanti killer assassini folli, un posto di primo piano "merita" Ed Gain.
Nacque il 27 agosto del 1906 negli Stati Uniti dove morì nel 1984.
Nel maggio del 1944 morì suo fratello e subito in successione scomparvero dalla città in cui viveva nel Winsconsin 6 persone. Venne condannato per 2 di queste sparizioni, ma sicuramente a lui sono associate moltissime altre morti.
E' alla sua figura che si sono ispirati film come Psyco, Non aprite quella porta o Il silenzio degli innocenti.
Venne arrestato il 27 novembre del 1957 ma la cosa particolare è cosa rinvennero all'interno della sua abitazione. Ecco l'elenco completo, da non leggere se siete deboli di stomaco, ripreso direttamente da Wikipedia:
Nacque il 27 agosto del 1906 negli Stati Uniti dove morì nel 1984.
E' alla sua figura che si sono ispirati film come Psyco, Non aprite quella porta o Il silenzio degli innocenti.
Venne arrestato il 27 novembre del 1957 ma la cosa particolare è cosa rinvennero all'interno della sua abitazione. Ecco l'elenco completo, da non leggere se siete deboli di stomaco, ripreso direttamente da Wikipedia:
- quattro nasi;
- alcune ossa umane;
- dieci teste di donne come decorazioni nella camera da letto;
- le teste di Bernice Worden e Mary Hogan;
- il cadavere di Bernice Worden, appeso a testa in giù, decapitato e sventrato;
- pelle umana usata come tappezzeria per lampade da tavolo e per sedie;
- calotte craniche trasformate in ciotole;
- un cuore umano (si discute su dove sia stato trovato; gli addetti al rapporto affermano tutti che fosse in una casseruola nella stufa, mentre alcuni fotografi della scena del crimine affermarono che fosse in una scatola di carta);
- due labbra umane che decoravano una finestra;
- alcuni teschi;
- il rivestimento di una lampada fatto in pelle umana;
- un tamburo fatto di pelle umana;
- femori usati come gambe per un tavolo;
- nove maschere fatte in pelle umana mummificata e somigliante al cuoio;
- una lampada con il manico di una colonna vertebrale;
- vestiti fatti di pelle umana.
Ecco di seguito alcuni dei suoi prodotti artigianali:
Lui sostenne che alcuni di quei cimeli li prese andando a riesumare cadaveri e profanare tombe nei cimiteri.
La sua adolescenza fu segnata da quando ebbe un orgasmo nel vedere il padre sventrare un maiale.
La madre lo sorprese un giorno mentre si masturbava e lo immerse nell'acqua bollente.
Fece poi promettere a lui e al fratello che sarebbero rimasti vergini a vita. Il fratello infranse quella promessa. Il fratello che scomparve...
Era effeminato e timido e veniva preso in giro dagli altri. Inoltre rideva durante situazioni serie, senza motivo. Ma a scuola andava piuttosto bene.
Sembra che Ed abbia definitivamente "dato di matto" dopo la morte della madre, seguita a quella del padre. Il fratello morì durante un incendio si disse per asfissia, ma venne ritrovato con il cranio fracassato.
Nel 1957 come detto venne arrestato per la morte di Bernice Worden, la cui testa venne ritrovata distante dal corpo martoriato e infilzata con degli spilli. Voleva appenderla ad una parete esibendola come un trofeo.
Ed ammise alcuni delitti e di aver dissotterrato una donna che somigliava alla madre tenendola a casa con lui.
Aveva il desiderio di diventare donna e di fare sesso con i cadaveri che però disse emanavano un cattivo odore e non lo fece mai.
Ed morì a causa di un cancro. La sua tomba venne profanata e rubata nel 2000, poi ritrovata e ora si trova in un museo.
La macchina con cui trasportava i cadaveri venne poi venduta all'asta e l'acquirente fece pagare il biglietto per vederla.
Chiudiamo il macabro articolo con alcuni dei ritrovamenti nella sua abitazione:
martedì 4 agosto 2015
Incidente del Passo di Djatlov
Questo stranissimo incidente si verificò la notte del 2 febbraio 1959 in Russia.
9 escursionisti si erano accampati sugli Urali quando accadde qualcosa che li fece scappare a piedi nudi e semi-svestiti nella neve ad una temperatura di almeno -30°.
La cosa particolare è che la tenda nella quale si trovarono venne lacerata dall'interno.
Investigatori russi parlarono allora di morte causata da una forza misteriosa molto potente e sconosciuta. Sotto la foto della tenda come venne rinvenuta il 26 febbraio:
I 9 escursionisti morirono naturalmente assiderati, ma due di loro vennero trovati con il cranio fracassato, due con le costole del torace rotte ed uno senza la lingua.
Questi traumi potrebbero essere spiegati da una caduta in una gola, ma non sembra ci sia stata nessuna caduta e non vennero ritrovati segni di nessuna lotta.
Sui loro vestiti vennero rilevate tracce elevate di radioattività.
Questo l'elenco degli escursionisti, con la data di nascita, ripresa da Wikipedia:
9 escursionisti si erano accampati sugli Urali quando accadde qualcosa che li fece scappare a piedi nudi e semi-svestiti nella neve ad una temperatura di almeno -30°.
La cosa particolare è che la tenda nella quale si trovarono venne lacerata dall'interno.
Investigatori russi parlarono allora di morte causata da una forza misteriosa molto potente e sconosciuta. Sotto la foto della tenda come venne rinvenuta il 26 febbraio:
Questi traumi potrebbero essere spiegati da una caduta in una gola, ma non sembra ci sia stata nessuna caduta e non vennero ritrovati segni di nessuna lotta.
Sui loro vestiti vennero rilevate tracce elevate di radioattività.
Questo l'elenco degli escursionisti, con la data di nascita, ripresa da Wikipedia:
- Igor Alekseevič Djatlov (Игорь Алексеевич Дятлов), capospedizione, 13/1/1936
- Zinaida Alekseevna Kolmogorova (Зинаида Алексеевна Колмогорова), 12/1/1937
- Ljudmila Aleksandrovna Dubinina (Людмила Александровна Дубинина), 11/1/1936
- Aleksandr Sergeevič Kolevatov (Александр Сергеевич Колеватов), 16/11/1934
- Rustem Vladimirovič Slobodin (Рустем Владимирович Слободин), 11/1/1936
- Jurij Alekseevič Krivoniščenko (Юрий Алексеевич Кривонищенко), 7/2/1935
- Jurij Nikolaevič Dorošenko (Юрий Николаевич Дорошенко), 12/1/1938
- Nikolaj Vasil'evič (Vladimirovič?) Thibeaux-Brignolles (Николай Васильевич (Владимирович?) Тибо-Бриньоль), 5/6/1935
- Aleksandr Aleksandrovič Zolotarëv (Александр Александрович Золотарёв), 2/2/1921
- Jurij Efimovič Judin (Юрий Ефимович Юдин), 1937
In base alle analisi mediche effettuate poi, si disse che per sfondare il cranio e il torace di due dei 9 ragazzi, sarebbe servita una forza d'impatto paragonabile a quella di un investimento causato da una macchina.
Vennero fatte nel tempo varie supposizioni anche fantasiose ma nessuna riusciva a convincere e a spiegare cosa poteva essere accaduto quella notte.
L'inchiesta alla fine venne archiviata per morte causata da "un'irresistibile forza sconosciuta".
Alcuni escursionisti che erano presenti quella notte nell'area dissero di aver notato delle strane sfere arancioni nel cielo.
In seguito si parlò anche di esperimenti sovietici che potevano essere stati messi in atto in quella zona, segretamente.
Nel 2104 lo scrittore americano Donnie Eichar sviluppò la teoria della "tempesta perfetta" che avrebbe causato dei rumori assordanti, con infrasuoni che avrebbero portato a problemi e anche poi alla follia degli escursionisti e dei mini tornado in tutta la zona che avrebbero causato il panico tra i 9.
Ma la verità è che ad oggi nessuno ha capito bene che cosa sia successo quel giorno.
Rimarrà un mistero incompreso.
E' stato anche realizzato un film ispirato a questo incidente nel 2013: FILM
In questo VIDEO invece si vedono molte foto originali dell'episodio, alcune molto forti.
Vennero fatte nel tempo varie supposizioni anche fantasiose ma nessuna riusciva a convincere e a spiegare cosa poteva essere accaduto quella notte.
L'inchiesta alla fine venne archiviata per morte causata da "un'irresistibile forza sconosciuta".
Alcuni escursionisti che erano presenti quella notte nell'area dissero di aver notato delle strane sfere arancioni nel cielo.
In seguito si parlò anche di esperimenti sovietici che potevano essere stati messi in atto in quella zona, segretamente.
Nel 2104 lo scrittore americano Donnie Eichar sviluppò la teoria della "tempesta perfetta" che avrebbe causato dei rumori assordanti, con infrasuoni che avrebbero portato a problemi e anche poi alla follia degli escursionisti e dei mini tornado in tutta la zona che avrebbero causato il panico tra i 9.
Ma la verità è che ad oggi nessuno ha capito bene che cosa sia successo quel giorno.
Rimarrà un mistero incompreso.
E' stato anche realizzato un film ispirato a questo incidente nel 2013: FILM
In questo VIDEO invece si vedono molte foto originali dell'episodio, alcune molto forti.
sabato 27 giugno 2015
La strana storia di Elisa Lam
Questo mistero si svolge a Los Angeles nel febbraio del 2013.
Siamo al Cecil Hotel e la ragazza venne trovata annegata all'interno di un serbatoio d'acqua che riforniva l'albergo.
La cosa strana è che per accedere al tetto e quindi al serbatoio, occorreva una chiave che solo il personale dell'albergo poteva avere.
Ma non solo.
Il caso venne derubricato come morte da annegamento, morte accidentale. Probabilmente è caduta da sola nel serbatoio, anche se non si spiega come possa aver fatto ad accedervi.
Ma c'è di più, molto di più.
La telecamera di sorveglianza installata nell'ascensore dell'albergo riprende Elisa ed il suo comportamento quel giorno è davvero inspiegabile.
Prima sembra voler fuggire da qualcosa o qualcuno e preme tutti i tasti dell'ascensore che però non da segni di vita.
Poi si nasconde, anche se le porte sono aperte.
Poi esce fuori, si guarda intorno in maniera sospetta e a un certo punto sembra parlare con qualcuno, gesticolando in maniera veramente strana.
A un certo punto le porte dell'ascensore si richiudono e si rimette in moto.
E di Elisa Lam non c'è più traccia.
Verrà appunto ritrovata morta annegata nel serbatoio.
L'hotel nel tempo ha riscontrato diversi suicidi ed omicidi, ma questo è un caso davvero particolare.
Ecco il video di cui si è scritto sopra. Guardate da voi:
Siamo al Cecil Hotel e la ragazza venne trovata annegata all'interno di un serbatoio d'acqua che riforniva l'albergo.
La cosa strana è che per accedere al tetto e quindi al serbatoio, occorreva una chiave che solo il personale dell'albergo poteva avere.
Ma non solo.
Il caso venne derubricato come morte da annegamento, morte accidentale. Probabilmente è caduta da sola nel serbatoio, anche se non si spiega come possa aver fatto ad accedervi.
Ma c'è di più, molto di più.
Prima sembra voler fuggire da qualcosa o qualcuno e preme tutti i tasti dell'ascensore che però non da segni di vita.
Poi si nasconde, anche se le porte sono aperte.
Poi esce fuori, si guarda intorno in maniera sospetta e a un certo punto sembra parlare con qualcuno, gesticolando in maniera veramente strana.
A un certo punto le porte dell'ascensore si richiudono e si rimette in moto.
E di Elisa Lam non c'è più traccia.
Verrà appunto ritrovata morta annegata nel serbatoio.
Ecco il video di cui si è scritto sopra. Guardate da voi:
Ma le assurdità non finiscono qui.
La morte di Elisa sembra ripercorrere la storia del film horror Dark Water, in cui una cliente di nome Cecilia (l'hotel come si chiamava...?) si lamenta per un serbatoio d'acqua posto sul tetto dell'albergo (!) che perde e bagna il soffitto. All'interno del serbatoio c'era un cadavere (!).
Ancora: poco tempo dopo scoppiò la tubercolosi nell'area vicina all'hotel e sapete come si chiamava il kit utilizzato per curare casi del genere? Sembra incredibile ma si chiamava proprio Lam-Elisa.
Questo caso è a dir poco assurdo, oltre che misterioso, che ne dite?
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